RICORDA QUELLI CHE TI HANNO AIUTATO
“Mi avete mandato, una prima e poi una seconda volta, ciò che mi occorreva”
(Filippesi 4:16)
Charles Swindoll racconta la storia de L’albero che donava: Quando il ragazzo era piccolo, si dondolava sui rami dell’albero, mangiava le sue mele e si riposava alla sua ombra. Ma crescendo, iniziò a passare sempre meno tempo con lui. Un giorno, l’albero gli disse: “Dai, giochiamo!”, ma il giovane era interessato solo ai soldi. “Allora prendi le mie mele e vendile” rispose l’albero, felice di poterlo aiutare. Il giovane se ne andò e non tornò per molto tempo. Quando riapparve, l’albero lo accolse con gioia: “Dai, giochiamo!”, ma ormai l’uomo, stanco del mondo, voleva solo scappare. “Taglia il mio tronco, fanne una barca e salpa lontano”, gli disse l’albero. L’uomo lo fece, e ancora una volta, l’albero fu felice. Passarono gli anni e l’albero rimase lì, aspettando. Alla fine, l’uomo tornò, ormai anziano, senza più sogni da inseguire né forze per ripartire. “Non ho più rami né tronco, ma puoi sederti sul mio ceppo e riposarti” disse l’albero. L’uomo si sedette, e l’albero fu felice. Swindoll conclude la sua riflessione dicendo: “Guardavo il fuoco, pensando alla mia vita. Mi riconoscevo sia nell’albero che nel ragazzo, e questo mi toccava nel profondo. Quante persone hanno dato sé stesse per aiutarmi a crescere, per permettermi di raggiungere i miei obiettivi? Signore, grazie per ognuna di loro. Quella sera, mentre mi coricavo, piansi… ma poi sorrisi. ‘Buonanotte, Signore.’ Ero un uomo grato di aver riflettuto su tutto questo.” Anche Paolo ricordava e ringraziava chi lo aveva aiutato nel suo cammino. E tu? Hai mai pensato a chi ha investito nella tua vita? Oggi prenditi un momento per essere riconoscente e, se puoi, dimostralo a chi ti ha sostenuto lungo la strada.