Martedì
09 Giugno 2026
Finché cercò il Signore, Dio lo fece prosperare (2 Cronache 26:5)
L’UNICO MEDIATORE.
Uzzia fu un re benedetto da Dio. La sua forza e la sua prosperità durarono finché rimase umile e cercò il Signore. Ma quando il suo cuore si inorgoglì, superò i limiti stabiliti da Dio e volle compiere ciò che non gli era concesso: entrò nel tempio per bruciare incenso, un compito riservato ai sacerdoti. Non si accontentò della benedizione di Dio, volle essere lui stesso mediatore, come se non avesse bisogno di nessuno tra sé e il Signore. Dio colpì Uzzia con la lebbra, segno visibile di una condizione interiore: il peccato lo aveva separato dalla comunione con Dio. Isolato dal tempio e dal popolo, finì i suoi giorni lontano dalla casa del Signore. Questa storia ci parla ancora oggi. Anche noi abbiamo un Sacerdote, stabilito da Dio: Gesù Cristo. Egli è l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini, l’unico che può riconciliarci con il Padre. Eppure, quanti ancora pensano di poterne fare a meno? Quanti credono di poter ottenere il favore di Dio con i propri meriti, senza passare per Cristo? Ma senza di Lui rimane solo la lebbra del peccato, la separazione da Dio. Non togliere di mezzo il Sacerdote! Non lasciare che l’orgoglio ti impedisca di ricevere la grazia. Accostati a Dio attraverso Cristo: Egli è il solo che può purificarti, il solo che può renderti gradito al Padre. In Lui troverai pace, perdono e la vera prosperità che viene da Dio.
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