Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente... (Luca 22:44)
AGONIA DEL GETSEMANI
Gesù prega con i suoi discepoli e si allontana un po' da loro. È notte; la luna spande una luce fredda e spettrale, cercando di farsi strada tra le chiome fruscianti degli ulivi. Prostrato a terra, Gesù prega, mentre un pallido raggio di luna penetra nell'oscurità dei cespugli, quasi celando il Suo Volto angosciato. Primo calice: il Sacrificio della Croce. Secondo calice: il caricarsi di tutti i mali. Terzo calice: l'abbandono di DIO. Le parole del Salmista Davide, scritte dieci secoli prima, profetizzano quel momento: “Porgi orecchio alla mia preghiera (...). Dentro di me palpita violentemente il mio cuore; una paura mortale mi è piombata addosso” (Salmo 55:1-4). “E, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la Tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione»” (Luca 22:39-46).
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Meditazione del 25 marzo 2026 Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente... (Luca 22:44)AGONIA DEL GETSEMANIGesù prega con i suoi discepoli e si allontana un po' da loro. È notte; la luna spande una luce fredda e spettrale, cercando di farsi strada tra le chiome fruscianti degli ulivi. Prostrato a terra, Gesù prega, mentre un pallido raggio di luna penetra nell'oscurità dei cespugli, quasi celando il Suo Volto angosciato. Primo calice: il Sacrificio della Croce. Secondo calice: il caricarsi di tutti i mali. Terzo calice: l'abbandono di DIO. Le parole del Salmista Davide, scritte dieci secoli prima, profetizzano quel momento: “Porgi orecchio alla mia preghiera (...). Dentro di me palpita violentemente il mio cuore; una paura mortale mi è piombata addosso” (Salmo 55:1-4). “E, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la Tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione»” (Luca 22:39-46).