Ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi. (Romani 14:4)
I SEGRETI DELL’AUTOCONTROLLO (2)
Lascia il passato alle spalle. “Ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la meta” (Filippesi 3:13-14). Uno degli ostacoli più grandi all’autocontrollo è la convinzione che, se hai fallito una volta, fallirai sempre. Forse hai provato a liberarti di una cattiva abitudine, a cambiare, ma ti sei detto: “Ci ho già provato tante volte, forse non ci riuscirò mai”. Ma questa è una bugia. Paolo scrive: “Atterrati, ma non uccisi” (2 Corinzi 4:9). Guarda un bambino che impara a camminare: cade, si rialza, riprova, finché non ci riesce. Se mollasse alla prima caduta, non camminerebbe mai! Ecco perché devi smettere di guardare ai tuoi fallimenti come a una condanna. Guardare costantemente al passato è come guidare fissando lo specchietto retrovisore: prima o poi andrai a sbattere. Thomas Edison fallì migliaia di volte prima di inventare la lampadina, ma non si arrese. Disse: “Non chiamarlo fallimento, chiamalo lezione! Ora so cosa non funziona”. Allo stesso modo, quando realizzi che il peccato non funziona, quel momento può diventare il trampolino per la tua vittoria. Un vincitore non è qualcuno che non cade mai, ma qualcuno che si rialza sempre una volta in più. E la buona notizia è che non sei solo: “Ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi” (Romani 14:4).
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Meditazione del 25 aprile 2026 Ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi. (Romani 14:4)I SEGRETI DELL’AUTOCONTROLLO (2)Lascia il passato alle spalle. “Ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la meta” (Filippesi 3:13-14). Uno degli ostacoli più grandi all’autocontrollo è la convinzione che, se hai fallito una volta, fallirai sempre. Forse hai provato a liberarti di una cattiva abitudine, a cambiare, ma ti sei detto: “Ci ho già provato tante volte, forse non ci riuscirò mai”. Ma questa è una bugia. Paolo scrive: “Atterrati, ma non uccisi” (2 Corinzi 4:9). Guarda un bambino che impara a camminare: cade, si rialza, riprova, finché non ci riesce. Se mollasse alla prima caduta, non camminerebbe mai! Ecco perché devi smettere di guardare ai tuoi fallimenti come a una condanna. Guardare costantemente al passato è come guidare fissando lo specchietto retrovisore: prima o poi andrai a sbattere. Thomas Edison fallì migliaia di volte prima di inventare la lampadina, ma non si arrese. Disse: “Non chiamarlo fallimento, chiamalo lezione! Ora so cosa non funziona”. Allo stesso modo, quando realizzi che il peccato non funziona, quel momento può diventare il trampolino per la tua vittoria. Un vincitore non è qualcuno che non cade mai, ma qualcuno che si rialza sempre una volta in più. E la buona notizia è che non sei solo: “Ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi” (Romani 14:4).