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Sabato

17 Gennaio 2026

Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me... (Galati 2:20)

ARRENDERSI A DIO

Giovanni Calvino definì arrendersi a Dio con queste parole: “Non avere alcuna volontà, alcuna opinione propria e seguire il Signore dovunque Egli guida”. Per fare questo dovrai affrontare la tua paura maggiore: “Chi guiderà la mia vita?” Fa molto comodo avere Gesù sul sedile del passeggero quando vogliamo il Suo servizio. "Signore, ho un problema di salute e ho bisogno del Tuo aiuto. Sto attraversando delle difficoltà a lavoro e vorrei che ciò cambiasse. Mi sento ansioso e vorrei che Tu mi dessi tranquillità. Mi sento triste e vorrei un po’ di speranza. Sto per morire e vorrei la certezza del cielo”. Ma quando si tratta di lasciare il volante e far guidare Gesù, non siamo più così certi di volerlo fare, perché questo significa non avere più il controllo. Per esempio, se è Lui a guidare, non sei più tu il responsabile del portafogli. Non puoi dire: “Offrirò qualche volta, quando mi sento magnanimo, ma mi riservo il diritto di tenere quello che voglio”. Adesso sono soldi di Gesù. Quando lasci Gesù alla guida non sei più responsabile del tuo ego. Non hai più il diritto di soddisfare qualsiasi ambizione egocentrica. Adesso è la Sua vita. Non hai più diritti sulla tua lingua. Non puoi più metterti a fare pettegolezzi, adulare, plagiare, condannare, mentire, maledire, arrabbiarti, ingannare, intimidire, manipolare, esagerare e prevaricare. Non è più la tua bocca, è la Sua bocca. Dunque, ecco la domanda cruciale: Hai invitato Gesù per essere tuo compagno di viaggio o è Lui alla guida? La parola per te oggi è: arrenditi a Dio.

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