Venerdì
03 Luglio 2026
Giunti al luogo detto “il teschio”, vi crocifissero lui... (Luca 23:33)
LA VERITÀ DEL CALVARIO CI TRASFORMA (1)
Il termine “Calvario" (cioè Teschio, dal latino Calvaria), compare una sola volta nel Nuovo Testamento, ma ciò che accadde in quel luogo cambiò il nostro destino. Nonostante miti e incomprensioni, la verità è chiara e trasforma la vita. Esaminiamola. Il primo punto è che il Calvario fu volontario. Gli osservatori considerarono Gesù vittima di circostanze fuori dal suo controllo: il concorso dell’avversione dei capi del popolo Ebraico e del potere Romano. Com’erano lontani dal vero! Gesù respinse la difesa di Pietro, ben intenzionata, ma sbagliata, dicendo: “Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi mandi in questo istante più di dodici legioni di angeli?" (Matteo 26:53). Gesù avrebbe potuto vivere senza problemi, sofferenza o morte. Nessuno lo costrinse alla croce. Disse: “Nessuno me la toglie [la vita], ma io la depongo da me. Ho il potere di deporla e ho il potere di riprenderla” (Giovanni 10:18). Il Calvario fu di certo ingiusto e scorretto. Ma non fu omicidio, fu espiazione! I suoi nemici vollero il Calvario per porre fine alla sua vita; Gesù invece lo volle per redimerci per l’eternità. E dopo che i nemici ebbero raggiunto il peggio, senza comunque riuscire a fermarLo, Pietro li affrontò a Pentecoste con questa verità vittoriosa: "Quest’uomo... vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste” (Atti 2:23). Nemmeno il Padre costrinse Gesù. Egli “ha dato sé stesso come prezzo di riscatto per tutti” (1 Timoteo 2:6), anche per te!!
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