Giovedì
02 Aprile 2026
Crediamo che Gesù morì e risuscitò... (1 Tessalonicesi 4:14)
TEORIA O VERITÀ (1)
Esaminiamo alcune teorie spacciate da coloro che hanno cercato di negare la resurrezione. Alcuni dicono che siccome i Vangeli furono scritti da due a tre secoli dopo gli eventi, i racconti furono falsificati o romanzati. Ma l’archeologia lo smentisce. Ora sappiamo che i Vangeli risalgono agli autori di cui recano il nome e che la testimonianza della resurrezione risale alla decade in cui questa ebbe luogo. Pertanto non ci fu il tempo per mettere in piedi una leggenda! Altri dicono che siccome Cristo promise di risorgere dai morti, i discepoli ebbero visioni o allucinazioni. Ma non esiste nella storia delle allucinazioni un episodio in cui cinquecento persone di diversa provenienza ebbero la stessa visione nello stesso momento. E che dire dei due discepoli sulla via di Emmaus, che camminarono e parlarono con Gesù dopo la Sua resurrezione e poi cenarono con Lui? (Vedi Luca 24:13). Anche quelle furono allucinazioni? Quando Pietro predicò nel giorno della Pentecoste a proposito della sua “grande allucinazione”, era a soli dieci minuti dalla tomba (Vedi Atti 2:24). Migliaia di persone credettero; altri udirono, ma non credettero. Nessuno pensò di andare lungo la strada e verificare? Di sicuro quei cospiratori dei Sadducei avrebbero colto qualsiasi opportunità per provare che tutto ciò fosse un’allucinazione. Sui litorali c’è un faro che illumina la notte e, attratti dalla luce, gli uccelli vi volano contro finendo feriti o morti. Questo non ci ricorda forse i critici della resurrezione di Cristo?
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